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	<title>News Archivi - Joint24</title>
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	<description>Distributori automatici Canapa in Franchising</description>
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	<title>News Archivi - Joint24</title>
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		<title>Vittoria all’Onu: per la prima volta riconosciuto il valore terapeutico della cannabis</title>
		<link>https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo-2-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminprove2020]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 13:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>in&#160;Cannabis&#160;/&#160;High times&#160;—&#160;2 Dicembre 2020 L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha riconosciuto le&#160;proprietà mediche e terapeutiche della cannabis. Il voto si è tenuto questa mattina a Vienna da parte della Commissione sugli stupefacenti, l’organo esecutivo dell’ONU sulla politica delle droghe. La risoluzione è stata approvata con la maggioranza semplice dei&#160;53 stati membri&#160;della Commissione. Tutti gli stati dell’Unione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo-2-2/">Vittoria all’Onu: per la prima volta riconosciuto il valore terapeutico della cannabis</a> proviene da <a href="https://www.joint24.it">Joint24</a>.</p>
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<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">in&nbsp;<a href="https://www.dolcevitaonline.it/category/cannabis/">Cannabis</a>&nbsp;/&nbsp;<a href="https://www.dolcevitaonline.it/category/cannabis/high-times/">High times</a>&nbsp;—&nbsp;2 Dicembre 2020</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha riconosciuto le&nbsp;<strong>proprietà mediche e terapeutiche della cannabis.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il voto si è tenuto questa mattina a Vienna da parte della Commissione sugli stupefacenti, l’organo esecutivo dell’ONU sulla politica delle droghe. La risoluzione è stata approvata con la maggioranza semplice dei<strong>&nbsp;53 stati membri</strong>&nbsp;della Commissione. Tutti gli stati dell’Unione Europea – ad eccezione dell’Ungheria – e molti Stati delle Americhe hanno votato a favore, mentre la maggioranza dei paesi dell’Asia e dell’Africa si è opposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cannabis è stata depennata dalla&nbsp;<strong>Tabella IV</strong>&nbsp;della Convenzione Unica sugli stupefacenti del 1961, quella all’interno della quale sono inseriti le sostanze stupefacenti “particolarmente dannose e di valore medico o terapeutico estremamente ridotto”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una<strong>&nbsp;decisione storica</strong>&nbsp;dal punto di vista politico e molto importante per la ricerca. Questo cambiamento faciliterà infatti la&nbsp;<strong>ricerca</strong>&nbsp;sulle proprietà mediche della cannabis, che ha principi attivi che hanno mostrato risultati promettenti nel trattamento del morbo di Parkinson, sclerosi, epilessia, dolore cronico e cancro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp; decisione è arrivata su indicazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che ha raccomandato all’Onu di approvare il riconoscimento medico della cannabis. Il voto&nbsp;<strong>arriva due anni dopo le raccomandazioni dell’Oms</strong>, dopo essere stato più volte rinviato a causa delle differenze tra gli stati favorevoli al cambiamento e quelli che volevano mantenere lo status quo proibizionista.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La cannabis rimane tuttavia inserita nella tabella I</strong>, quella che comprende le sostanze vietate. Non vi è alcuna modifica quindi della legge internazionale che ne vieta l’uso ricreativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già nella giornata di oggi la Commissione sugli stupefacenti dell’Onu potrebbe votare&nbsp;<strong>altre risoluzioni che riguardano la cannabis</strong>. Particolarmente atteso il voto che potrebbe riconoscere che il CBD (il principio attivo maggiormente terapeutico della cannabis) non ha alcun valore stupefacente e potrebbe essere quindi liberato da ogni vincolo e controllo a livello internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La redazione di Dolce Vita seguirà gli aggiornamenti provenienti da Vienna, pronta per informarvi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img decoding="async" width="70" height="70" src="https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/plugins/user-avatar/user-avatar-pic.php?src=https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/avatars/5/1590737413-bpfull.jpg&amp;w=70&amp;id=5&amp;random=1590737413" alt="">Autore: <a href="https://www.dolcevitaonline.it/author/dv-staff/">Redazione</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno staff di giornalisti indipendenti</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.dolcevitaonline.it/clinn-il-poliambulatorio-dedicato-alla-cannabis-premiato-in-europa/" target="_blank">https://www.dolcevitaonline.it/clinn-il-poliambulatorio-dedicato-alla-cannabis-premiato-in-europa/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo-2-2/">Vittoria all’Onu: per la prima volta riconosciuto il valore terapeutico della cannabis</a> proviene da <a href="https://www.joint24.it">Joint24</a>.</p>
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		<title>Clinn: il poliambulatorio dedicato alla cannabis, premiato in Europa</title>
		<link>https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminprove2020]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 11:11:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>in&#160;Terapeutica&#160;—&#160;18 Febbraio 2021 Un&#160;poliambulatorio&#160;che offre&#160;cure a base di cannabis, declinate dai vari medici presenti a seconda della necessità del paziente.&#160;Parliamo di&#160;Clinn, centro medico nato a Milano, che vede coinvolti diversi medici e professionisti, tra i quali la dottoressa&#160;Stefania Fossati&#160;specializzata in oncologia e psicoterapia, e il dottor&#160;Marco Bertolotto, Direttore del Centro Terapia del Dolore e Cure [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo-2/">Clinn: il poliambulatorio dedicato alla cannabis, premiato in Europa</a> proviene da <a href="https://www.joint24.it">Joint24</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p class="wp-block-paragraph">in&nbsp;<a href="https://www.dolcevitaonline.it/category/cannabis/medical/">Terapeutica</a>&nbsp;—&nbsp;18 Febbraio 2021</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Un&nbsp;<strong>poliambulatorio</strong>&nbsp;che offre&nbsp;<strong>cure a base di cannabis</strong>, declinate dai vari medici presenti a seconda della necessità del paziente.&nbsp;Parliamo di&nbsp;<strong>Clinn</strong>, centro medico nato a Milano, che vede coinvolti diversi medici e professionisti, tra i quali la dottoressa&nbsp;<strong>Stefania Fossati</strong>&nbsp;specializzata in oncologia e psicoterapia, e il dottor&nbsp;<strong>Marco Bertolotto</strong>, Direttore del Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative dell’ Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, che i nostri lettori conoscono già da tempo.<br>Oltre a ricevere i pazienti all’interno del Poliambulatorio, i medici di Clinn offrono anche il servizio di&nbsp;<strong>telemedicina</strong>, per facilitare lo svolgimento di una visita specialistica a distanza al tempo del Covid. Per capire meglio il funzionamento di Clinn, che di recente è stata eletta agli&nbsp;<a href="https://canex.co.uk/canex-awards-sapphire-and-clinn-named-as-best-medical-cannabis-clinics/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Awards 2020 di Canex</a>&nbsp;come la miglior clinica che offre trattamenti a base di cannabis in Europa, ne abbiamo parlato con il fondatore&nbsp;<strong>Maurizio Valliti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come è nata l’idea?<br></strong>Partendo dalla realtà delle cliniche americane e dopo attente analisi di mercato, a inizio 2019 abbiamo deciso di replicare il modello anche in Italia creando un vero centro medico specializzato in terapie integrative a base di cannabinoidi, nel pieno rispetto della normativa nazionale in vigore. A maggio 2019 l’incontro e la condivisione del piano con il dottor Bertolotto sancisce di fatto l’avvio del progetto Clinn e dei lavori poi conclusi nel giugno 2020 con il rilascio da parte dell’ATS della Città Metropolitana di Milano dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività sanitaria e la conseguente apertura del centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Oltre all’ambulatorio avete implementato anche un servizio di telemedicina…<br></strong>Nel poliambulatorio di Milano sono presenti medici con diverse specialità che erogano prestazioni sanitarie in presenza. Dato il periodo e le restrizioni agli spostamenti, ai pazienti offriamo anche la possibilità di sostenere una visita in telemedicina, ed è un’iniziativa che sta avendo un grande successo. Inoltre, il rilascio di un App dedicata e l’invio programmato di questionari e sondaggi, ci consentono di tenere sotto controllo medico il paziente monitorando a distanza alcuni dei suoi parametri.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che tipo di professionisti ci sono a Milano?</strong><br>Clinn è un poliambulatorio di medicina integrata e terapia del dolore. Il team medico è composto da professionisti che hanno seguito un intenso programma di formazione per poter prescrivere in modo efficace e sicuro medicinali a base di cannabis. Il nostro direttore sanitario Stefania Fossati è specializzato in psicoterapia ed oncologia, Marco Bertolotto è il medico referente per il trattamento del dolore associato a numerose patologie, le dottoresse Valentina Florean e Giulia Garaffo sono esperte in nutrizione, infine la dottoressa Simona De Cristofano, in qualità di counselor, offre sostegno e supporto ai nostri pazienti. Nell’ottica di ampliare e migliorare l’offerta sanitaria per i nostri pazienti, a breve inseriremo tra le specialità ambulatoriali anche la medicina generale, la fisiatria, la fisioterapia e la possibilità di usufruire di servizi di assistenza domiciliare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><a href="https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/2021/02/Clinn-2.jpg"><img decoding="async" src="https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/2021/02/Clinn-2-300x225.jpg" alt="" class="wp-image-97769"/></a></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Qual è il vostro modello operativo?&nbsp;</strong><br>Il nostro approccio si basa sull’identificazione e la valutazione dei bisogni sanitari del paziente che intende trattare la propria patologia con farmaci cannabinoidi. Dunque analizzando le difficoltà che caratterizzano il panorama italiano attuale, tra tutti la mancanza di medici esperti e le difficoltà di approvvigionamento del farmaco, abbiamo previsto l’organizzazione di un sistema strutturato di servizi a supporto del paziente, chiamato “Programma ClinnPerTe”. Prevede un servizio gratuito di counseling sanitario, un servizio di supporto da parte di un medico specialista e un servizio interno che si occupa della gestione delle prescrizioni per cercare di garantire la reperibilità del farmaco e la continuità terapeutica ai nostri pazienti. Attraverso un’accurata attività di controllo e di assistenza da parte dell’intero staff, siamo dunque in grado di supportare il paziente nel percorso terapeutico proposto e nella corretta somministrazione dei farmaci a base di cannabinoidi, accompagnandolo dalla prima visita al primo controllo fissato dopo circa 60 giorni. Diciamo che non ci fermiamo al rilascio della prescrizione ma intendiamo prendere in carico il paziente durante il loro percorso di cura in Clinn.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>State ricevendo molte richieste? In genere per quali patologie?</strong><br>Sì, le richieste sono parecchie e le patologie sono in genere quelle riconosciute dal servizio sanitario nazionale, con una predominanza di pazienti cronici che seguono terapie per il dolore, come l’artrite reumatoide, o neurodegenerative come la sclerosi multipla, che vorrebbero migliorare la qualità del loro stile di vita. Complice anche il lungo periodo di pandemia, negli ultimi mesi si rivolgono a noi anche molte persone con disturbi legati all’ansia, allo stress e all’insonnia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono i costi per il paziente?</strong><br>Il percorso “Clinn Per Te” prevede una prima visita al costo di 200 euro e il successivo controllo a 60 gg al costo di 150 euro. In questo arco temporale il paziente usufruisce gratuitamente dei servizi previsti dal nostro programma di supporto, ricevendo 2 video-consulti con il counselor e assistenza dal nostro servizio di customer care. Dopo questa prima fase iniziale di trattamento, prevediamo lo svolgimento di visite di controllo trimestrali al costo di 120 euro. Stiamo inoltre attivando delle convenzioni con le principali associazioni e compagnie assicurative in ambito sanitario per consentire ai nostri utenti di usufruire di alcune agevolazioni sulle tariffe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel frattempo siete stati premiati come la clinica migliore a livello europeo…</strong><br>Dalla fine dello scorso anno abbiamo avviato una collaborazione con Sapphire Medical Clinics, la prima clinica di cannabis medica registrata nel Regno Unito i cui medici sono professori e ricercatori dell’Imperial College di Londra. Proprio per questo motivo, oltre alla condivisione delle pratiche cliniche utilizzate dai rispettivi medici e all’organizzazione di eventi di formazione condivisi, la partnership tra le due cliniche, prevede la condivisione di dati clinici e di&nbsp;<em>outcome</em>&nbsp;di salute relativi ai propri pazienti. Nell’ambito di questa collaborazione, nel mese di novembre siamo stati segnalati proprio dai medici di Sapphire agli Awards 2020 di Canex, abbiamo così trasmesso la documentazione richiesta e a seguito della valutazione della giuria con grande orgoglio abbiamo ricevuto questo riconoscimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quali sono i vostri prossimi progetti?</strong><br>Oltre al poliambulatorio di Milano, nei prossimi mesi lanceremo il progetto Clinn Network, un programma di affiliazione pensato per medici esperti e già prescrittori, con l’obiettivo di avere una maggiore copertura territoriale e consentire anche ai pazienti di altre regioni d’Italia di poter usufruire dei nostri servizi. Ai medici che entreranno a far parte del nostro network, saranno forniti gli opportuni strumenti di lavoro, tra cui un software comprensivo di APP per la gestione dei pazienti e l’emissione delle prescrizioni, oltre alla possibilità di partecipare a specifici corsi di formazione in collaborazione con Sapphire Medical Clinics. Abbiamo già ricevuto diverse manifestazioni di interesse da parte di alcuni medici prescrittori e siamo certi di riceverne molte altre non appena il nostro programma di selezione e di affiliazione sarà avviato.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/2021/02/Clinn-3.jpg" alt="" class="wp-image-97770"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.dolcevitaonline.it/clinn-il-poliambulatorio-dedicato-alla-cannabis-premiato-in-europa/" target="_blank">https://www.dolcevitaonline.it/clinn-il-poliambulatorio-dedicato-alla-cannabis-premiato-in-europa/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Autore:&nbsp;<a href="https://www.dolcevitaonline.it/author/mario/">Mario Catania</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Giornalista professionista freelance e praticante di Muay Thai. Fa a pugni con le parole e usa la dialettica (inutilmente) quando volano calci e ginocchiate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo-2/">Clinn: il poliambulatorio dedicato alla cannabis, premiato in Europa</a> proviene da <a href="https://www.joint24.it">Joint24</a>.</p>
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		<item>
		<title>In fuga dalla medicina ufficiale: analisi di un mercato “alternativo”</title>
		<link>https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminprove2020]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 10:54:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>in&#160;Salute &#38; Società&#160;—&#160;19 Febbraio 2021 Nel corso degli ultimi decenni si stanno diffondendo nel mondo occidentale, in misura sempre più estesa, diversi tipi di trattamenti, rimedi e filosofie terapeutiche che non sono riconosciuti nel contesto della medicina ufficiale. Queste pratiche, nel loro insieme, sono di volta in volta connotate come: alternative, complementari, integrative, tradizionali, non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo/">In fuga dalla medicina ufficiale: analisi di un mercato “alternativo”</a> proviene da <a href="https://www.joint24.it">Joint24</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">in&nbsp;<a href="https://www.dolcevitaonline.it/category/lifestyle/salute/">Salute &amp; Società</a>&nbsp;—&nbsp;19 Febbraio 2021</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso degli ultimi decenni si stanno diffondendo nel mondo occidentale, in misura sempre più estesa, diversi tipi di trattamenti, rimedi e filosofie terapeutiche che non sono riconosciuti nel contesto della medicina ufficiale. Queste pratiche, nel loro insieme, sono di volta in volta connotate come: alternative, complementari, integrative, tradizionali, non ortodosse, olistiche, naturali, dolci e sono materia dibattuta, controversa per molti aspetti. Parliamo di tutte quelle attività che incorporano medicina tradizionale e soluzioni aneddotiche, credenze spirituali e approcci terapeutici che spaziano dalla&nbsp;<strong>naturopatia</strong>&nbsp;alla medicina ayurvedica, dall’<strong>omeopatia</strong>&nbsp;alla medicina cinese, dall’<strong>agopuntura</strong>&nbsp;alla fitoterapia. Si tratta di approcci di cui sicuramente abbiamo sentito parlare o che abbiamo sperimentato. L’espressione con cui in genere ci si riferisce a queste pratiche è&nbsp;<strong>Medicine complementari e alternative</strong>, MCA (nella letteratura scientifica CAM, Complementary and alternative medicines), acronimo che indica e contempla pratiche diverse, non omogenee nella prassi e nel modus operandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In linea di massima le&nbsp;<strong>patologie</strong>&nbsp;trattate con le MCA riguardano problemi comuni e&nbsp;<strong>di lieve natura</strong>. In queste situazioni l’attenzione all’unicità di ogni paziente, considerato non solo nella dimensione organica, ma anche in quella psicologica e sociale, la valorizzazione di un approccio non paternalistico, centrato sulle&nbsp;<strong>risorse della persona</strong>&nbsp;e sul suo coinvolgimento, rappresentano probabilmente le caratteristiche principali che rendono le MCA apprezzate dai pazienti. Questi sono in prevalenza donne, di elevato livello culturale, con condizioni socioeconomiche medio-alte, che in grande maggioranza ricorrono contemporaneamente anche alla medicina ufficiale. La decisione di utilizzare queste pratiche è presa sia sulla base di motivazioni di carattere positivo (ad esempio la speranza di ricorrere a&nbsp;<strong>trattamenti privi di effetti collaterali</strong>), sia sulla base di motivazioni di carattere negativo (ad esempio,&nbsp;<strong>disaffezione rispetto all’approccio della medicina ufficiale</strong>, considerato impersonale e troppo tecnologico).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come tutte le industrie, MCA ha creato il suo mercato nello stesso modo in cui lo hanno fatto i colossi farmaceutici, quelli che gravitano nell’universo Big Pharma. Anche nel mercato della medicina alternativa contano i profitti, gli investimenti, gli imprenditori e i guadagni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono 8 milioni, pari al 13,6% della popolazione,&nbsp;<strong>gli italiani</strong>&nbsp;che per curarsi scelgono le terapie non convenzionali e 10mila i camici bianchi che nella Penisola suggeriscono regolarmente trattamenti non convenzionali. Numeri in ogni caso molto inferiori a quelli di altri paesi europei come Francia (49% di utilizzatori), Germania (46%), Regno Unito (35%), Belgio (31%) e Paesi nordici (25% circa) che fanno riferimento a poche aziende chiave, quasi tutte nate negli ultimi trent’anni: Herbal Hills e Nordic Naturals, Herb Pharma e Pacific Nutritional sono tra queste.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img decoding="async" src="https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/2021/02/medicine-complementari-300x199.jpg" alt="" class="wp-image-97840"/></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre il Vecchio Continente è il maggior consumatore di terapie e di rimendi complementari, il più grande produttore di progresso ayurvedico è la zona dell’<strong>Asia-Pacifico</strong>. Il ritmo costante con cui è improntato a crescere questo mercato nel sud-est asiatico fa pensare che la costosa&nbsp;<strong>medicina</strong>&nbsp;convenzionale lascerà più spazio negli anni a venire alle terapie mediche alternative e che, anche nei paesi orientali più sviluppati, la crescita del turismo medico alternativo crescerà del 7% entro il 2023 con la Cina e la&nbsp;<strong>Thailandia</strong>&nbsp;a rappresentare due autorità nell’<strong>agoterapia</strong>&nbsp;e nei&nbsp;<strong>massaggi</strong>.<br>Con il supplemento di tutta una bibliografia e sitografia dedicata, si scopre infatti che più della metà del turismo interno di questi due paesi è dettato da motivazioni mediche e spiritiche, e che ad oggi l’ammontare del capitale che circola grazie alla medicina non tradizionale aggiunge uno sprint notevole al PIL.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poco più in là, in&nbsp;<strong>India</strong>, la medicina filosofica vale oggi oltre quindici miliardi di dollari. Fra tutti, questo paese si è calato nel ruolo di guru ayurvedico, facendosi portavoce di un’immensa&nbsp;<strong>subcultura spirituale e terapeutica</strong>&nbsp;che nutre un continuo e fiorente export internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La para-scienza, dunque, non solo non è un’attività piccola e privata, ma è anche carro trainante di molti paesi in via di sviluppo. Il ruolo di più grande import-export transnazionale e transoceanico delle soluzioni naturali tocca invece agli&nbsp;<strong>Stati Uniti</strong>&nbsp;e all’<strong>America Latina</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sostanza, quello che promette Mca, che rifugge il metodo scientifico a vantaggio di teorie, convinzioni, testimonianze, aneddoti e opinioni, è una crescita veloce e costi bassi con un’offerta pressoché infinita e una domanda che per ora non ha subito contrazioni e che può generare guadagni elevatissimi. La medicina alternativa è a tutti gli effetti un mercato azionario e calibrato da investitori, ricercatori, sapienti dell’economia ed esperti del marketing aziendale che creano un mercato dal valore di miliardi di dollari annui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Benché per una fetta consistente dei suoi consumatori, la medicina alternativa sia vista come un mondo idilliaco e ancestrale fatto di cura, magia e benefici, nei fatti si è costituita anch’essa come un macrocosmo dove contano il capitale e le azioni di Borsa. Da qui, la scelta libera di ognuno di avvicinarvisi oppure no, di crederci oppure no, ma almeno con la consapevolezza che non si sta abbracciando un mondo fatto di maestri sapienti e soluzioni miracolose, ma una realtà anch’essa improntata sulle mosse economiche del momento e sul movimento incessante del capitale.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: <a href="https://www.dolcevitaonline.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.dolcevitaonline.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Autore:&nbsp;<a href="https://www.dolcevitaonline.it/author/caterina-moretti/">Caterina Moretti</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata a Milano nel 1996. Studentessa di Storia e scrittrice dal taglio lifestyle, esperta in beni culturali e ambientali, interessata a temi antro-sociologici. Collabora come pubblicista e social media manager per magazine online, da sempre appassionata di scienze umane e naturali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.joint24.it/in-fuga-dalla-medicina-ufficiale-analisi-di-un-mercato-alternativo/">In fuga dalla medicina ufficiale: analisi di un mercato “alternativo”</a> proviene da <a href="https://www.joint24.it">Joint24</a>.</p>
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